Pressione alta e patologie cardiovascolari: non farti fregare, la legge ti riconosce tanti diritti

Hai la pressione alta o soffri di malattie cardiovascolari? La legge italiana parla chiaro: hai tante agevolazioni.

Tra i grandi mali del nostro secolo ci sono sicuramente le malattie cardiovascolari. Sono la prima causa di morte nel mondo e in Italia e sono davvero diffusissime in varie forme e livelli di gravità. Con alcune di queste ci si può sicuramente convivere, ma non è di certo un’esistenza semplice e tutta in discesa. Ci sono problemi di ogni genere da affrontare ogni giorno, esami da fare, controlli e visite costanti e tanti, tanti soldi da spendere, che magari non abbiamo nemmeno. E allora come fare?

malattie cardiovascolari e agevolazioni
Hai una malattia al cuore? La legge ti aiuta – Fullmagazine.it

La legge parla chiaro e aiuta chi soffre di determinate patologie gravi e difficili da sostenere come quelle cardiovascolari, che comprendono tantissime situazioni, tra cui anche i casi di pressione alta cronica. Se li conosci, potresti usufruirne anche tu e scoprire di avere tante agevolazioni e aiuti di cui non sapevi nemmeno l’esistenza: ecco tutto quello che devi sapere.

Se soffri di malattie cardiovascolari e pressione alta, ecco che cosa devi sapere: tutte le agevolazioni

Non tutte le persone che soffrono di malattie cardiovascolari possono permettersi di non lavorare più, per necessità o per giovane età. Ma convivere con certe patologie non è affatto semplice e comporta sfide non da poco rispetto ad un individuo che non deve affrontare le sfide quotidiane che queste malattie comportano. E allora è normale chiedersi se si hanno agevolazioni sul lavoroinvalidità: ecco che cosa dice la legge a riguardo e a quali aiuti hai diritto.

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Se hai una malattia cardiovascolare, continua a leggere – Fullmagazine.it

Innanzitutto un grave episodio di ipertensione dà diritto ad assentarsi dal lavoro per un periodo di tempo limitato, per poi tornare in carreggiata. Ma se si tratta di malattie croniche più gravi, con cui la persona deve convivere, c’è la possibilità di ottenere una percentuale di invalidità più o meno alta a seconda della condizione singola della persona. Le percentuali variano da un 10% delle lievi alterazioni di pressione arteriosa, fino al 100% per gli scompensi cardiaci gravi.

Ovviamente occorre che tutto sia documentato, dalla diagnosi, fino ai referti clinici, ai farmaci e tutti i documenti utili a dimostrare che si tratti di una condizione reale e persistente. Una volta dimostrato il tutto, puoi procedere a chiedere ciò che ti spetta di diritto e per legge.

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